Cos’è la psicoterapia della Gestalt


– Ogni vita merita un romanzo –    

(E. Polster) 


L’approccio della Gestalt nasce negli anni ’50 per opera di un gruppo di psicologi, filosofi e scrittori. In partciolare grazie al pensiero di Fritz Perls, John Goodman e Isadore Fromm che hanno fondato le basi di quest’approccio, partendo dagli assunti della psicologia della Gestalt, che studiava il modo in cui percepiamo e diamo significato al mondo. 

La Psicoterapia della Gestalt (PTG) ha integrato vari saperi come la neurofisiologia, l’antropogia, la filosofia e l’etologia per sviluppare un pensiero innovativo che permettesse alle persone comuni di vivere la loro vita pienamente. Uno dei concetti più importanti è quello di “contatto” tra organismo (essere umano) e ambiente (persone, oggetti, ecc.). Questo assunto di partenza permette di comprendere l’esperienza delle persone per come si presenta, senza giudicarla, interpretarla o descriverla attraverso teorie precostituite. Ciò non impedisce in alcun modo di comprendere a fondo i problemi dell’altro, ma anzi lascia spazio alla possibilità di descriverla per come si manifesta nel suo modo unico e irripetibile. Il concettto di contatto di quegli anni, inoltre, metteva in risalto l’importanza che solo in questi ultimi anni la ricerca ha riconosciuto terapeutica data alla relazione reale tra terapeuta e paziente (e più in generle tra gli esseri umani). 

Un contatto sano e nutriente, quindi, come cura in contrapposizione alle esprienze relazionali precedenti che hanno causato il disagio. In latre parole così come la sofferenza nasce e cresce in relazioni disturbate, la cura per tale sofferenza può essere trovata in relazioni riparative quale quela della psicoterapia Il contatto può quindi essere assimilato alla “superficie”, all’eperienza immediata (pensieri, emozioni, sensazioni ecc.) sotto cui si cela la profondità, fatta della storia della persona, di ciò che sente, di quello che vuole davvero e delle soluzioni creative che aspettano di emergere con l’aituo della terapia. Per fare questo la Gestalt Therapy si concentra quindi sul contatto e sulla consapevolezza, altro caposaldo della teoria della Gestalt Therapy. Quanto più la persona è consapevole tanto piu sarà libera e autonoma nel cavarsela da sola quando affronterà le normali difficoltà nel mondo. Un valido sostegno per vivere pienamente ed essere se stessi come individuo senza rinunciare alla sana appartenenza di cui abiamo bisogno, come il partner, la famiglia o qualsiasi gruppo di persone con cui ci si confronta quotidianamente. 

In definitiva la Gestalt Therapy aiuta la persona ad utilizzare le sue risorse che già possiede, e di cui spesso non ne è consapevole, al fine di attuare i cambiamenti desiderati. Per fare questo il terapeuta delle Gestalt agisce sia a livello cognitivo-verbale, che corporeo-emotivo, ponendo attenzione, quindi, alla persona nella globalità della sua esprienza. In Gestalt Therapy il cambiamento, infatti, avviene quando se ne fa esperienza piena e creativa: piena perché la si può sentire ed agire nel setting stesso della terapia, oltre che pensarla. Creativa, invece, perché è espressione di nuove possibilità di vita create dal paziente stesso. In sintesi si può dire che una buona terapia della Gestalt è quella che permette alla persona di sorprendersi (piacevolmente) di se stessa , di vedere cose nuove e di agire nella propria vita sulla base di questa consapevolezza ampliata al fine di per sbloccare situazioni che comportano sofferenza.