Esperienze di gruppo


“Tutto ciò che è possibile nel gruppo sarà possibile anche fuori”


Il gruppo è da sempre riconosciuto come un contesto di cura per l’individuo e per la socità. Basti pensare ai rituali che fin dall’antichità accompagnano i popoli di diverse paesi nella fasi di transizioni. 

Al giorno d’oggi con la perdita e l’impoverimento del senso di appartenennza attravrerso i ritmi frenetici, le aspettative elevate e le difficoltà a comunicare in modo autentico e diretto nonostante l’apparente “connessione” dei social network e messaggistica istantanea, il gruppo acquista ancor più valore. Le relazioni che si stabiliscono tra i componenti permettono di gestire problematiche anche a livello “orizzontale” anziché esclusivamente in modo asimettrico (e comunque necessario) come avviene tra paziente e terapeuta. Restando all’interno di una cornice protetta, dove tutto ciò che avviene nel gruppo resta nel gruppo, c’è la possibilità di confrontarsi con gli altri grazie all’intervento facilitante degli psicoterapeuti. Il gruppo, quindi, funziona come una sorta di “laboratorio” umano dove ognuno può sperimentarsi nel suo modo peculiare di stare con l’altro e di scopire cosa vuole e come può cambiare ciò che provoca disagio. 

I lavori vengono svolti sia da chi si mette ingioco attivamente, che da quelli che osservano e ricambiano con dei feeedback. Man mano che la persona ri-scopre un nuovo e sano senso di appartenenza riesce ad utilizzare il gruppo come “casa-base”, un contenitore dove scaricare le ansie e le tensioni della settimana, ma soprattuto come trampolino di lancio sostenuto da ogni membro.

La Gestalt Therapy, in particolare, vede il gruppo come uno spazio in cui ognuno (sia chi è più attivo o chi resta in silenzio) contribuisce a ciò che accade e diventa parte dell’evoluzione collettiva ed individuale: il gruppo cambia e si evolve se evolvono i singoli membri e viceversa. Il confine “peremabile” tra gruppo e mondo esterno permette di portare in modo sempre più naturale la propria crescita individuale nella vita quotidiana. Via via che la terapia progredisce questo confine diventa sempre più permeabile e, sebbene restino due realtà diverse, i due vissuti personali tra gruppo e mondo-esterno diventano sempre più simili, determinando un miglioramento nella qualità della propria vita.